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Al cospetto della regina delle Dolomiti

In una vacanza nelle zone della Marmolada o in Val di Fassa non può mancare una visita, se pur da lontano, alla Regina delle Dolomiti. La salita alla cima della Marmolada è riservata ad alpinisti esperti ed attrezzati per affrontare un percorso d’ alta quota su ghiacciaio e roccia con via ferrata. Ma se si desidera avere una visione panoramica completa del ghiacciaio della Marmolada e delle sue cime la cosa migliore è salire alla Cima Belvedere o al bellissimo sentiero panoramico detto “Viel del Pan” lungo il versante nord della cresta del Padon.

La salita alla Cima Belvedere costituisce una breve, se pur un po’ ripida, escursione di 2 ore con circa 600 m di dislivello, partendo dal Lago di Fedaia. Proprio di fronte alla strada di accesso alla diga del lago, presso una fermata dell’autobus di linea, si trova un cartello segnaletico che indica il sentiero CAI n. 698. Seguendo il sentiero con varie svolte lungo dei pendii erbosi si raggiunge il Rif. Porta Vescovo a quota 2478 m, presso cui arrivano anche una seggiovia ed una cabinovia dal versante opposto. Dal rifugio è possibile seguire una traccia per ghiaie che risale un pendio erboso, aggira sulla destra un appicco roccioso e conduce per i prati sommatali alla vicina Cima Belvedere, quota 2663 m. Tale cima merita il suo nome, dato che costituisce un eccezionale punto panoramico sul ghiacciaio della Marmolada e le cime circostanti, fra cui la Punta Rocca (q. 3309 m) e la più alta Punta Penia (q. 3343 m). Invero non esiste una Cima Marmolada, il nome Marmolada si riferisce all’intero massiccio roccioso e a tutto il gruppo montuoso che comprende ben 7 sottogruppi: Massiccio della Marmolada, Catena del Padon, Collac-Buffaure, Monzoni-Vallaccia, Costabella-Cima Uomo, Ombretta-Ombrettola, Catena dell'Auta.

Percorso di salita alla Cima Belvedere e al Viel del Pan

Percorso di salita alla Cima Belvedere (rosso) e al Viel del Pan (giallo)

Se invece di arrivare a Porta Vescovo si segue una deviazione del sentiero verso sinistra, ci si immette nel sentiero “Viel del Pan” (Bindelweg) n. 601 che collega il Rif. Castiglioni (q. 2044 m) presso il Lago di Fedaia al Rif. Baita Fredarola (q. 2388 m), passando per il piccolo e panoramico Rif. Viel del Pan (q. 2432 m). Il sentiero percorre a mezza costa il pendio settentrionale della Catena dal Padon, lunga e verde cresta di rocce vulcaniche che separa il massiccio della Marmolada dal gruppo del Sella. Percorrere tale sentiero permette di realizzare un’escursione entusiasmante, sia per la comodità e facilità del percorso, con lunghi tratti pianeggianti solo in alcuni punti un po’ stretto ed in leggera salita, sia per la continua splendida vista che si ha sul ghiacciaio della Marmolada e sulla maestosa piramide rocciosa del Gran Vernel. In circa 1,45 h si arriva al Rif. Viel dal Pan e in circa un’altra ora si raggiunge il Rif. Baita Fredarola. Il ritorno avviene lungo lo stesso sentiero o, se si ha un buon allenamento ed una corretta esperienza di montagna, si può effettuare la traversata di gran parte della Cresta del Padon, attraverso le cime Col de Cuch, Sas Ciapel, Col de Pausa, Le Forfesc e Cima Belvedere, compiendo così la salita a 5 cime. Tale traversata richiede almeno 3 ore, prevede diversi saliscendi e necessita di passo sicuro, dal momento che in alcuni punti il sentiero è molto stretto, con tratti rocciosi o sul filo di cresta, dunque consigliabile solo per escursionisti esperti.

Il ghiacciaio della Marmolada dopo una nevicata di agosto

Il ghiacciaio della Marmolada dopo una nevicata di agosto

Naturalmente effettuare tali percorsi richiede una giornata di bel tempo, non solo per motivi di sicurezza, ma anche per poter godere dello splendido panorama sul bianco lenzuolo del ghiacciaio della Marmolada. Bianco almeno fino alla metà di agosto, dato che con il procedere della stagione la neve inevitabilmente si scioglie mettendo in mostra il grigio ghiaccio sottostante, che rende meno affascinante la vista. Negli ultimi decenni il ghiacciaio ha subito un notevole ritiro e diminuzione di spessore ed ora rimane solo nella parte più alta, ben al di sopra del Rif. Pian dei Fiacconi dove un tempo arrivava.

Proprio il ghiacciaio ha dato il nome alla Marmolada: tale termine potrebbe derivare da una radice indoeuropea "marmar", che significa "splendere" o "scintillare", con riferimento al ghiacciaio appunto. La formazione del ghiacciaio è narrata da una leggenda secondo cui una vecchietta raccolse il fieno nel giorno della festa votiva della "Madonna della Neve", sebbene sgridata dai compaesani. La notte seguente cominciò a nevicare e nevicò tanto da formare il ghiacciaio, sotto il quale ancora giace la vecchietta col suo fieno.

Tratto della cresta del Padon verso la cima Le Forfesch

Tratto della cresta del Padon verso la cima Le Forfesch

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