Arabba, “Reba” in lingua ladina, all‘estremità dell‘Alto Agordino, è splendidamente inserita in uno dei caroselli sciistici più suggestivi e spettacolari del mondo, il Sella Ronda. Cuore delle Dolomiti a 1612 metri, è un paesino molto caratteristico, il centro più importante della valle di Livinallongo (ladino: Fodom), ideale per indimenticabili vacanze a contatto con la natura sia d’inverno che d’estate. Arabba infatti, come il resto dell’Alta Badia, vanta una solida tradizione ricettiva: ottime e svariate strutture di diverse categorie soddisfano le esigenze di tutti i tipi di clientela, sia con alberghi storici, che quelli dotati di beauty farm, gli agriturismo, altri più intimi, offrendo anche moderni campeggi e aree attrezzate per sosta camper e senza dimenticare quelli attrezzati per ospitare motociclisti e ciclisti. Numerosi i rifugi che offrono ristoro e pernottamento. >>><<<
Arabba risulta essere un punto privilegiato per l‘accesso al Sella Ronda, attraverso quattro passi (Campolongo, Sella, Gardena, Pordoi), e pertanto un punto strategico per lo sci alpino: 62 chilometri di piste, collegate alla Marmolada tramite la cabinovia che sale a Portavescovo.
Attorno all'ossatura principale del Giro del Sella (circa 26 km di discese con 4.500 m di dislivello) effettuabile nell'arco di una giornata, fanno corona innumerevoli quantità d'impianti serventi piste con ogni grado di difficoltà, che hanno la prerogativa di essere utilizzabili con un unico skipass. La massima elevazione nel Gruppo dolomitico del Sella é il Piz Boè (3151 m), da cui traggono origine le quattro valli ladine di Gardena, Fassa, Livinallongo e Badia.
Oltre allo sci, Arabba offre altre possibilità di svago invernale: lo Stadio del Ghiaccio, il noleggio motoslitte, presso il Rifugio Plan Boè, l’escursione con le ciaspe, (in particolar modo sull'Altopiano del Cherz), e molto ancora.
Il tracciato attorno al massiccio del Sella, noto come il “Giro dei 4 passi”, d’estate diviene una tappa “mitica” per ciclisti e mototuristi che lo percorrono provenendo dall’Italia e dall’estero. Il giro, che nel suo complesso è lungo circa 55 chilometri, può essere realizzato anche a piedi per escursioni mozzafiato, sfruttando la combinazione di impianti di risalita, autobus pubblici e sentieri. Arabba è anche in grado di soddisfare gli amanti di altre attività come calcetto, pallavolo, tennis, parapendio o la pesca sportiva.
Il passato di queste terre è anche ricco di storia e tradizione. La più antica e interessante testimonianza è sicuramente la piccola, splendida chiesa di Arabba consacrata agli apostoli Pietro e Paolo nella seconda metà del Seicento. Ricordiamo che questa zona fu parte della Contea Principesca del Tirolo (Impero d'Austria) fino alla fine della prima Guerra Mondiale, dopodiché passò all'Italia e venne scorporato dall'ex Tirolo annesso per essere associato alla provincia di Belluno.
Qui si sono svolti alcuni degli episodi più cruenti della prima guerra mondiale, tra cui i combattimenti per il possesso della cima del Col di Lana, alla cui memoria sono dedicati il Sacrario militare posto al Passo Pordoi, che conserva i resti dei caduti e il Cimitero di guerra di Pian di Salesei, come anche una delle sezioni del famoso Museo Di Storia, Usi, Costumi e Tradizioni della Gente Ladina del Comune di Livinallongo. Il museo è stato realizzato per conservare e far conoscere un'antica cultura con le sue caratteristiche ladine, per mantenere i legami tradizionali con gli altri ladini del Sella, sostenere ed incentivare l'economia della valle, fatta di agricoltura, artigianato e turismo. La cultura ladina infatti ha permeato evidentemente tutti gli aspetti della civiltà di queste zone, a partire dall'organizzazione civile del territorio (il maso chiuso, la tipologia delle abitazioni, la “stua” ambiente tipico delle case ladine), all'organizzazione familiare con la sua struttura patriarcale, i costumi ladini, alle attività economiche (allevamento e agricoltura, la lavorazione artigianale della canapa e della lana - lavorazione del ferro e del cuoio, lavorazione del legno).
Da visitare è sicuramente il Castello di Andraz, le cui rovine maestose si ergono nel silenzio dei boschi su una rupe, alta circa trenta metri sulla riva di un torrente che scorre impetuoso: in epoca preistorica forse è caduta dal soprastante sasso di Stria, fantasiosa sede delle streghe! Nel Mille, il castello fu residenza dei Buchenstein, Principi-Vescovi di Bressannone che dominarono le genti ladine e sfruttarono le ricche miniere di ferro, per mezzo di nobili famiglie e fedeli capitani. Qui trovò rifugio in secoli di aspre lotte tra Tirolo, Venezia, Cadore e Belluno il celebre filosofo Cardinal Niccolò Cusano. I secoli successivi registrano diversi eventi calamitosi (la peste nera del 1630, l'incendio di Pieve del 1687, la cessione all'Impero nel 1697, la chiusura delle miniere nel 1775, la Rivoluzione francese del 1789) che culminarono nel 1808 con la vendita del castello e lo spoglio degli arredi fino alla demolizione del tetto nel 1851 per ricavarne legna e ferro. Teatro di cruente battaglie durante la Prima Guerra, il monumento è stato recuperato dalla Soprintendenza a partire dagli anni ’70 ed é ora agevolmente visitabile.
Per restare nella tradizione, segnaliamo ancora il vecchio mulino restaurato, nel quale per secoli la gente di Arabba ha macinato segale ed orzo e la stalla modello.
Per gli appassionati dei mercatini, l’appuntamento è ogni terzo lunedì del mese, nella piazza di Arabba!
In automobile
L'uscita autostradale più vicina si trova sull'autostrada A27 - Pian di Vedoia.
Da Belluno: proseguire per l'Agordino fino ad Alleghe, Caprile, quindi svoltare verso Livinallongo e Arabba.
Da Venezia da Treviso e da Padova: imboccare l'A27 e uscire a Belluno, e da qui proseguire per Agoordo Alleghe e Caprile, quindi svoltare per Livinallongo, Arabba.
Da Bolzano percorrere la strada statale 12 fino a Karneid, a Ponte Gardena/Waidbruck immettersi nella statale 242 e proseguire fino a Selva di Valgardena, qui svoltare sulla SS 48 per Arabba, oppure per chi percorre l'autostrada del Brennero, uscire a Egna-Ora, proseguire per le valli di Fiemme e Fassa, quindi continuare per il Passo Pordoi fino ad Arabba.
Da San Candido e da Dobbiaco percorrere la statale 49 per 4km, proseguire sulla 51 e in località Pierosa imboccare la statale 48 per giungere ad Arabba.
In autobus
Le zone di Arabba e Rocca Pietore sono servite dalla compagnia di autobus della provincia di Belluno Dolomitibus. Gli orari sono consultabili on line su www.dolomitibus.it
In treno
La stazione più vicina è quella di Belluno che è raggiungibile tramite la linea proveniente da Padova o da Venezia.Dalla stazione di Belluno è possibile raggiungere i vari luoghi del comprensorio tramite un servizio di pullman locali della Dolomitibus.
In aereo
Gli aeroporti più vicini sono: Bolzano 77 km, "Treviso san Giuseppe" 165 km, "Venezia Marco Polo" 184 km.
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